
Lunedì sera (oramai martedì mattina), tre giorni calcisticamente molto intensi sono appena trascorsi: si comincia con lo scudetto vinto dal Barcellona di Pep Guardiola grazie alla disfatta del Real Madrid contro il Villareal, si continua con la Premier League vinta dal Manchester United che riesce a vincere anche una partita nata male, e si finisce con un Milan che, invidioso della grande personalità delle "merengues", riesce nell'impresa di far vincere uno scudetto alla rivale senza che debba neanche scendere in campo, perdendo contro un'Udinese che, checchè se ne dica, non aveva stimoli più importanti di quelli dei rossoneri (facciamo finta di aver creduto alle frasi di Ambrosini & Co. sulla voglia di vincere lo scudetto).
L'inter dunque vince (inaspettatamente) il campionato italiano della stagione 2008-2009, campionato guidato con una continuità impressionante grazie anche a Josè Mourinho, allenatore portoghese che ha portato una ventata di freschezza alle pur già prorompenti polemiche sportive all'italiana, anche se forse era lecito aspettarsi qualcosa in più dal punto di vista puremente sportivo.Lo scudetto vinto non può certo far dimenticare i propositi "europei" per i quali fu scelto il buon Josè nè tantomeno il poco progresso fatto in confronto al binomio risultati/gioco manciniano.Complimenti comunque all'unica squadra al mondo che ha il giocatore di punta che si permette di fare gesti alquanto sconci ai suoi tifosi e di dire al suo allenatore "mi cambi, figlio di puttana, mi cambi".Certe caratteristiche rimangono anche da vincenti.
Il Milan ancora una volta dimostra che questa è una stagione quasi disastrosa, con le poche sicurezze che c'erano che non si sono confermate e i dubbi che sono diventati punti interrogativi enormi che non possono essere risolti solo con un cambio di allenatore.E non si pensi "ma sono comunque secondi, tanto male non hanno fatto" perchè la stagione di una squadra che a settembre sembrava puntare fortemente allo scudetto forte di un mercato mediatico (ricordate la presentazione di Ronaldinho a San Siro? oggi viene una risata al solo pensiero) e di una assenza dalla Champions, che passa i 3/4 di una stagione nel limbo del 4/5 posto e che quando ha l'opportunità di mettere pressione all'Inter tira fuori puntualmente delle prestazioni imbarazzanti come in Udinese-milan non può essere che disastrosa.Ancelotti va? Ancelotti resta? Io penso che vada, ma non credo che sia lui il problema, anzi.
Arriviamo lentamente alla Juventus, che ci ha riservato la novità sicuramente più sorprendente del fine settimana.La squadra torinese che non vince da 7 partite ha, oggi pomeriggio, esonerato il tecnico Claudio Ranieri, che verrà sostituito da Ciro Ferrara a partire da domani e solo per le prossime due giornate (non si è detto esplicitamente il termine "traghettatore' durante la conferenza stampa solo per pudore).
La stagione della Juve è per certi simile a quella descritta prima per il Milan, con qualche attenuante in più sicuramente, ma con l'enorme rischio di arrivare al 4° posto (oggi ha un solo punto di vantaggio sulla fiorentina, che poi in teoria sarebbero due perchè a parità di punti la Juventus sarebbe sopra i viola), la non certezza quindi di partecipare alla prossima Champions League viste le novitè del regolamento Uefa e soprattutto la stagione che, nel caso appunto di 4° posto, dovrà cominciare la stagione un mese prima per i preliminari, inficiando la preparazione fisica per la stagione successiva e riducendo le entrate disponibili per il mercato.
Giusto esonerare Ranieri? Di sicuro questo esonero divide molto, personalmente da tifoso juventino penso che lui non avesse tutte le colpe di questa situazione, colpe che andrebbero divise con giocatori e soprattutto dirigenza come nel caso Milan. Ma in questi casi, con la stagione attuale e la prossima a rischio disfatta l'unica possibilità che si ha è quella di cambiare l'allenatore.
Impossibile cambiare i giocatori, impossibile cambiare tutti i dirigenti, l'unica soluzione è quella attuata dalla Juventus in questo caso.Certo non fa parte del famoso stile Juventus cambiare allenatore a due giornate dal termine, difatti erano 40 anni che non succedeva alla società torinese di esonerare un tecnico durante la stagione, ma credo che questi numeri servano solo agli Sconcerti di turno e che, tra l'altro, le vittorie influenzino molto lo stile.
Alla prossima giornata e grazie per aver speso 5 minuti del vostro tempo per leggere queste mie righe.












2 comments
Comment by Dimitri on 19 maggio 2009 alle ore 12:54
Campionato brutto da parte del Milan.
Dalla Juve non so quanto dovessimo aspettarci, in fondo è tornata dalla B solo l'anno scorso.
L'inter ha meritato lo scudetto perché è stata la più continua ma è anche quella che ha espresso uno dei calci più brutti del campionato, da questo punto di vista era meglio l'Inter di Mancini.
Comment by Antonio on 24 maggio 2009 alle ore 01:48
tra dieci anni nessuno si ricorderà il gioco, solo le vittorie rimangono (anche se in casi estremi anche loro vengono tolte)
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